Per voi piccoli  
 
 
 
 
   
 
 
       
  Nella città di Nazareth viveva una ragazza di nome Maria, cugina di Elisabetta la madre di Giovanni. Era fidanzata con un bravissimo giovane, un falegname del villaggio di nome Giuseppe che l'avrebbe presto sposata.  
  Un giorno il Signore mandò un angelo per parlare alla ragazza.  
  "Maria", le disse il messaggero dell'Eterno, "io sono Gabriele l'angelo di Dio, Egli vuole che tu sappia una cosa molto importante!".  
  Maria si spaventò e non capiva quello che stava accadendo; in fondo era una ragazza molto semplice e non si aspettava che il Signore volesse parlare proprio a lei.  
  "Stai tranquilla, non aver paura", le disse l'angelo, "Dio ti conosce e ti ama molto. Egli mi ha mandato ad annunciarti che avrai un figlio, Gesù, Egli sarà grande e sarà Figlio dell'Iddio Altissimo".  
 

Maria non poteva credere ai suoi orecchi, stupita disse: "ma io non sono ancora sposata, come faccio a rimanere incinta?".

 
  L'angelo le rispose: "il Signore farà un miracolo, lo Spirito Santo verrà su di te. Anche tua cugina Elisabetta è incinta anche se oramai non è più giovane, fra tre mesi avrà un bambino tra le braccia, e questo perché non c'è nulla che Dio non possa fare".  
  Maria amava molto il Signore, capì che in quel momento poteva fidarsi dell’angelo Gabriele e disse: "io voglio fare quello che desidera Dio, sia fatto secondo la Sua volontà”.  
  Poco dopo tempo rimase incinta e Giuseppe, il suo futuro sposo, era molto preoccupato. La sua fidanzata era in attesa di un figlio e lui sapeva di non essere il padre.  
  Ma Dio lo tranquillizzò parlandogli per mezzo di un sogno.  
  “Figlio mio”, gli disse, “anche tu hai un posto nel mio piano. Non lasciare Maria, restale vicino e prenditi cura di lei. Il bambino che aspetta è generato dallo Spirito Santo, Lo chiamerai Gesù, Egli salverà il popolo dal peccato".  
  Quando si svegliò, Giuseppe capì che il Signore stava facendo una cosa meravigliosa, ubbidì alla Sua voce e dopo poco tempo si sposò con Maria.  
  In quel periodo l’imperatore romano Augusto, decise di richiamare nel paese d’origine gli abitanti sparsi in tutta la Palestina per registrare i loro nomi. La famiglia di Giuseppe discendeva dal re Davide, perciò lui e Maria dovettero mettersi in viaggio per andare a Betlemme.  
 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
  La giovane sposa era molto vicina al parto, ed il buon Giuseppe la faceva sedere su di un asinello mentre egli faceva il cammino a piedi. Arrivati a Betlemme trovarono gli alberghi tutti pieni zeppi di forestieri giunti nella piccola città proprio per il censimento. Si accomodarono, per riposare, in una stalla, e proprio lì nacque il “Bambino promesso”.  
  Il cielo quella notte era molto scuro, ma quando nacque Gesù, brillò una luce meravigliosa ed un angelo del Signore apparve ai pastori che guardavano le loro pecore sulle colline vicine.  
  “non temete”, disse il messaggero di Dio, “ho una bella notizia da dare a voi ed al mondo intero. Oggi è nato il Salvatore, Cristo Gesù il Signore! Andate da Lui, lo troverete a Betlemme nella mangiatoia di un’umile stalla”.  
  E videro tanti angeli che lodavano il Signore dicendo: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace fra gli uomini che Egli gradisce”.  
  I pastori stipiti andarono in quel luogo e trovarono il bambino che dormiva in mezzo a Maria e Giuseppe. Dopo aver ammirato il Salvatore del mondo, ringraziarono Dio e corsero a dire agli altri quello che avevano visto e sentito in quella notte meravigliosa.  
     
       
 
 
       
  La nascita di Gesù    
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